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Aceto in lavatrice: il trucco della mamma che può cambiare il bucato

Pubblicato il Settembre 3, 2026 · Aggiornato il Settembre 3, 2026 · Redazione
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Chi ha in casa una lavatrice sa bene quanto sia difficile mantenere asciugamani e vestiti morbidi nel tempo. Detersivo, residui di lavaggio e soprattutto il calcare presente nell’acqua possono infatti depositarsi sulle fibre. Per questo motivo esiste un vecchio rimedio domestico che continua a essere utilizzato: l’aceto in lavatrice.

Perché l’aceto viene usato per il bucato

L’aceto è un prodotto facilmente reperibile e contiene acido acetico, una sostanza che può contribuire a sciogliere alcuni residui alcalini lasciati dal detersivo. Utilizzato nella maniera corretta e nelle quantità adeguate, può quindi essere impiegato durante il normale ciclo di lavaggio per aiutare a mantenere i tessuti più morbidi.

Il suo utilizzo è particolarmente noto quando si lavano asciugamani, lenzuola e capi in cotone, che dopo numerosi lavaggi possono perdere parte della loro morbidezza originale.

Come mettere l’aceto nella lavatrice

Se si decide di provarlo, l’aceto non dovrebbe essere versato direttamente insieme al detersivo. È preferibile inserirlo nella vaschetta destinata all’ammorbidente, così verrà utilizzato nella fase appropriata del programma di lavaggio.

Non è necessario esagerare con le quantità. Un utilizzo occasionale e moderato è sufficiente per sperimentare il risultato sul proprio bucato. Prima di procedere, è comunque sempre consigliabile verificare le indicazioni riportate nel manuale della lavatrice.

Quale tipo di aceto scegliere

Per questo tipo di utilizzo viene generalmente preferito un aceto chiaro e senza coloranti, come quello di alcol o il comune aceto di vino bianco. L’aceto di vino rosso, invece, è meno indicato perché il colore potrebbe rappresentare un problema soprattutto sui tessuti molto chiari.

Non serve necessariamente acquistare un prodotto particolarmente costoso: l’obiettivo è utilizzare un aceto semplice, evitando versioni aromatizzate o contenenti ingredienti aggiuntivi.

Su quali tessuti può essere utilizzato

Il rimedio può essere preso in considerazione soprattutto per i normali capi in cotone e alcuni tessuti sintetici. Per lana, seta e altri materiali delicati è invece meglio seguire attentamente le istruzioni presenti sull’etichetta, senza ricorrere a rimedi casalinghi non indicati.

Ogni tessuto reagisce infatti in maniera diversa ai prodotti acidi. In caso di dubbio, la scelta più sicura è utilizzare un detergente specifico per il materiale da trattare.

L’aceto elimina davvero i cattivi odori?

L’aceto può contribuire a ridurre alcuni residui responsabili degli odori persistenti, ma non deve essere considerato un profumo per il bucato. L’eventuale odore dell’aceto tende normalmente a non rimanere sui capi dopo un corretto ciclo di lavaggio e risciacquo.

Se gli asciugamani continuano ad avere un odore sgradevole, però, il problema potrebbe dipendere dalla lavatrice, dall’umidità o dalla permanenza dei panni nel cestello dopo la fine del programma.

Un’alternativa: l’acido citrico

Chi preferisce evitare l’aceto può valutare l’acido citrico, spesso utilizzato nelle pulizie domestiche come alternativa ai prodotti a base di aceto. Anche in questo caso è importante rispettare le dosi consigliate e seguire le indicazioni relative al prodotto acquistato.

L’acido citrico viene spesso scelto proprio perché non lascia il caratteristico odore dell’aceto e può essere preparato in soluzione per diversi utilizzi domestici.

Attenzione alla manutenzione della lavatrice

Un errore da evitare è pensare che l’aceto possa sostituire completamente la manutenzione dell’elettrodomestico. Per mantenere efficiente la lavatrice è importante pulire periodicamente il cassetto del detersivo, la guarnizione dell’oblò e il filtro, seguendo le indicazioni del produttore.

Anche lasciare l’oblò leggermente aperto dopo il lavaggio può favorire l’asciugatura dell’interno e limitare la formazione di cattivi odori.

Il vecchio rimedio della mamma funziona?

L’aceto può avere una sua utilità come semplice rimedio domestico, soprattutto per contrastare alcuni residui del lavaggio. Non è però una soluzione miracolosa e non sostituisce né il detersivo né i prodotti specifici quando sono necessari.

La cosa più importante resta utilizzare quantità moderate, scegliere il prodotto adatto e rispettare le indicazioni della lavatrice e delle etichette dei tessuti. In questo modo il vecchio consiglio della mamma può essere provato senza trasformarlo in un’abitudine eccessiva.

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