Consigli pratici

10 cibi vietati ai cani e ai gatti: la lista definitiva del veterinario nutrizionista

Pubblicato Settembre 2, 2026Aggiornato Settembre 2, 2026Di Redazione
10 cibi vietati ai cani e ai gatti: la lista definitiva del veterinario nutrizionista

10 cibi vietati ai cani e ai gatti: la lista definitiva del veterinario nutrizionista

Ecco tutto quello che è da evitare per cani e gatti, una lista importante per la salute dei nostri amici a quattro zampe da tenere sempre sotto mano per ogni eventualità
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19 agosto 2026

cibi vietati ai cani

kozorog / Getty Images

Ci sono cibi vietati ai cani e ai gatti?

Alcuni dei cibi che arrivano sulle nostre tavole, succulenti e spesso persino salubri per noi esseri umani sono invece tossici, e persino letali, per i nostri amici a quattro zampe. Andiamo a scoprirli uno ad uno in una pratica lista di 10 errori comuni.

La lista dei 10 cibi vietati ai cani e gatti

cibi vietati ai cani
Oliver Rossi / Getty Images
1. Aglio, cipolla, porro e scalogno

Le verdure del genere allium sono un pilastro della cucina italiana, ma per cani e gatti rappresentano un pericolo concreto. Tutte queste piante sono ricche di composti solforati responsabili del loro odore pungente: quando vengono masticati dai nostri pet, crudi, cotti o disidratati, questi composti si trasformano in molecole altamente ossidanti capaci di danneggiare i globuli rossi. Quella che ne deriva è una anemia emolitica, ovvero i globuli rossi dell’animale si rompono. Si tratta di una condizione grave, potenzialmente letale, che può manifestarsi anche uno o due giorni dopo l’ingestione della verdura. La sensibilità ai composti tossici è individuale: alcuni animali reagiscono a dosi minime, altri tollerano quantità maggiori, ma non esiste un livello sicuro. Meglio evitarle del tutto.

2. Alcol

Birra, vino e liquori non devono mai essere lasciati a portata di animale. L’alcol deprime il sistema nervoso centrale e altera il metabolismo, provocando atassia, vomito, ipotermia e, nei casi più gravi, coma. Anche piccole quantità possono essere pericolose.

3. Avocado

L’avocado contiene persina, una molecola fungicida estremamente tossica per ruminanti e uccelli. Il cane e il gatto sono relativamente resistenti, ma possono comunque sviluppare vomito e diarrea.

4. Caffeina

Caffè, tè, energy drink e integratori contenenti caffeina sono pericolosi. La caffeina è una metilxantina ad assorbimento rapido che può causare iperattività, tremori, tachicardia e convulsioni. Anche in piccole quantità.

5. Carne di maiale cruda

La carne di maiale e di cinghiale cruda, così come i salumi e gli insaccati non sottoposti a cottura (salame, prosciutto crudo, coppa, pancetta, culatello…) possono trasmettere il morbo di Aujeszky (pseudorabbia suina), una malattia virale letale per cani e gatti. Il virus viene inattivato dalla cottura, 65 gradi a cuore. Il virus resiste al congelamento. Per stare tranquilli è sufficiente cuocere bene la carne suina e non somministrare salumi e insaccati crudi.

Cibi vietati ai cani e ai gatti la lista definitiva del veterinario nutrizionista
Ekaterina Toropova / getty Images
6. Cioccolato

Il cioccolato è uno degli alimenti più pericolosi perché i nostri pet, soprattutto il cane, ne sono fortemente attratti. La teobromina, presente soprattutto nel fondente, provoca disturbi gastrointestinali, tachicardia, ipertermia e convulsioni. Non esiste un antidoto e la tempestività è essenziale. La quantità di teobromina contenuta in un grammo di cioccolato varia in relazione al prodotto. Il cioccolato bianco e quello al latte sono poveri di teobromina, mentre il fondente ne è ricchissimo. La dose tossica è legata alla taglia dell’animale.

7. Luppolo

Il luppolo, usato nella birrificazione casalinga, può scatenare nel cane una sindrome simile all’ipertermia maligna: temperatura corporea molto elevata, tachicardia, agitazione e collasso.

8. Noci di macadamia

Il meccanismo tossico non è ancora chiarito, ma nel cane l’ingestione di macadamia può provocare debolezza, tremori, atassia e ipertermia entro 12 ore. La dose tossica può partire da circa 2 g/kg. Anche una manciata può essere sufficiente.

9. Uva e uvetta

L’ingestione di uva o uvetta può causare insufficienza renale acuta nel cane. Il responsabile sembra essere l’acido tartarico, presente in concentrazioni variabili. Vomito, letargia e dolore addominale compaiono rapidamente, seguiti dal danno renale entro 72 ore. Più di un chicco ogni 4,5 kg di peso può essere rischioso. Da evitare anche i dolci che le contengono, come il panettone, il plumcake, i pani con uva e frutta secca.

10. Xilitolo

Dolcificante comune in gomme, caramelle, dentifrici e prodotti “senza zucchero”, lo xilitolo provoca nel cane un rilascio massivo di insulina con conseguente ipoglicemia acuta. A dosi elevate può causare necrosi epatica. Nel gatto non sono documentati casi clinici, ma non è considerato sicuro.

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Lucianna Faraone Coccia / Getty Images
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